STEP #10 - Nella letteratura

 LA SPALLIERA NELLA LETTERATURA

Riferimento alla spalliera lo si ritrova anche in ambito letterario dove quest'ultima può svolgere la propria funzione o adempiere ad altre creative.

Un esempio lo si ritrova nel libro di narrativa "Il terapeuta" scritto da Gianni Meschini e pubblicato nel 2011 presso la casa editrice.
In questo caso la spalliera svedese perde la sua funzione iniziale per assumerne una nuova, diventando una sorta di scala.



Copertina di "Il terapeuta" - Gianni Meschini, 2011

"Allora fu riesumata una vecchia spalliera svedese del tipo di quelle che stanno in tutte le palestre, solo che era stretta, in formato "casa". Fu montata fissa sotto l'abbaino come un elemento ornamentale. Don Alvaro fece tre o quattro la prova dell'uscita dal bagno e dell'entrata dall'abbaino attraverso la spalliera svedese usata come scala nell'altro appartamento ..."



Altro esempio è contenuto nel romanzo contemporaneo "E tu perchè sei tornato?" di Antonio Marcucci, pubblicato nel 2011 , dove la spalliera svedese viene utilizzata dal protagonista come appoggio per reggersi in piedi.




Copertina di "E tu perchè sei tornato?" - Antonio Marcucci, 2015


"Io fui tirato fuori dalla tinozza da una delle donne, che di peso mi trasportò sino alla spalliera svedese dove mi aggrappai per rimanere in piedi ad asciugarmi per evaporazione naturale..."


Ritornando alla sua funzione originale, la spalliera svedese si trova anche nel romanzo "La donna giusta" di  Sándor Márai, pubblicato per la prima volta nel 1941.
In questo caso la spalliera viene citata come attrezzo all'interno di una palestra, nominando anche la ginnastica ed il massaggio svedese.


Copertina di "La donna giusta" - Sándor Márai,1941


"Ne avevano una apposta per il tennis nel seminterrato, vicino a una palestra con il pavimento di sughero e le pareti ricoperte di piastrelle, dove avevano sistemato ogni sorta di attrezzi da ginnastica, una spalliera svedese, 


Nel libro "La retta via otto storie di obiettivi mancati" di Domenico Starnone, pubblicato nel 1996, viene messa in luce la spalliera come elemento tipico della palestra che viene utilizzato dai più giovani per aumentare la massa muscolare.



Copertina di "La retta via otto storie di obiettivi mancati" - Domenico Starnone, 1996


"... le braccia appoggiate alla sbarra di ferro dove pertiche e corde erano fissate , - guardando dall'alto in basso con sguardo trionfante la spalliera svedese , il cavalletto , le parallele , i compagni , l'insegnante."



Sitografia

https://www.google.it/books/edition/Il_terapeuta/5tSzDwAAQBAJ?hl=it&gbpv=0

https://www.google.it/books/edition/E_tu_perch%C3%A9_sei_tornato/5tyzDwAAQBAJ?hl=it&gbpv=0

https://www.google.it/books/edition/La_donna_giusta/t4nfhKiRiFgC?hl=it&gbpv=0

https://www.google.it/books/edition/La_retta_via/CUDUI1Xkr9gC?hl=it&gbpv=0


Bibliografia

(Meschini 2011): Gianni Meschini, Il terapeuta,  2011

(Starnone 1996): Domenico Starnone, La retta via otto storie di obiettivi mancati, Feltrinelli, 1996

(Marcucci 2015): Antonio Marcucci, E tu perchè sei tornato?, Booksprint, 2015

(Màrai 1941): Sàndor Màrai, La donna giusta, Adelphi, pubblicato nel 2004 ed. italiana




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